Un giorno da pescatore di salmoni in Alaska

La pesca ai confini del mondo, tra foreste vergini, laghi cristallini e imponenti ghiacciai.

L’Alaska è un angolo di mondo che incanta e rapisce, una terra affascinante dove l’attrazione del selvaggio, gli splendidi paesaggi montani, i laghi cristallini e gli imponenti ghiacciai la fanno da padrone.

Ma oltre a un territorio variegato dove abbandonarsi alla natura, l’Alaska porta sulla tavola il salmone più pregiato, protagonista della dieta locale ed esportato in ogni angolo del pianeta.

L’Alaska, infatti, è il primo produttore di salmone selvaggio al mondo, che nasce e vive in un ecosistema equilibrato ed è regolato da metodi di pesca sostenibili, sottoposti a uno scrupoloso controllo da parte dello Stato.

Il modo più autentico per scoprire i segreti di questo gustoso pesce è trascorrere una giornata al fianco dei pescatori locali, per osservare la loro maestria e imparare le tecniche più avanzate.

orsi salmoni

Il paradiso dei pescatori

Prima di approcciarsi alla pesca occorre sapere che esistono ben cinque specie di salmone selvaggio: salmone reale, rosso, argentato, keta e rosa, che nascono nelle acque cristalline dei fiumi e dei ruscelli e migrano verso le acque dell’Oceano Pacifico e del Mare di Bering, dove vivono e crescono lontano dall’inquinamento causato dall’uomo, nutrendosi di pesci e crostacei. Dopo la riproduzione, danno origine a spettacolari risalite lungo i fiumi dove poi depongono le uova.

In Alaska, il ghiaccio scorre sui fiumi tra la fine di aprile e l’inizio di maggio ed è proprio in questo periodo che inizia la migrazione dei pesci verso il loro luogo natio, bisognosi di acque fredde, molto ossigenate ed estremamente pulite.

L’Alaska diventa quindi il sogno di tantissimi pescatori. Leggenda narra che, quando questi ultimi arrivavano da lontano, venivano attratti dai racconti autoctoni che parlavano dell’esistenza di salmoni talmente grandi da poter attraversare i fiumi sulla loro groppa. Se calcoliamo che un salmone può arrivare fino a 18 chili, la cosa potrebbe non sembrare troppo assurda!

Kenai River

Emozioni insolite

In Alaska ci sono molti luoghi in cui poter praticare dell’ottima pesca: Anchorage, Homer, Ketchikan e Seward. Il posto migliore, però, è il Kenai River, probabilmente il fiume più ricco di tutta l’America, in cui è possibile catturare tutte e cinque le specie di salmone.

La calma dei laghi e la facilità di accesso dei vari punti d’acqua sono ciò che attira la grande maggioranza dei pescatori e poi, non mentiamo, anche l’occhio vuole la sua parte: in Alaska si è costantemente circondati da splendide montagne, rigogliose foreste e ghiacciai incredibilmente suggestivi.

Affiancarsi silenziosamente a un pescatore esperto permette di osservare i suoi movimenti e, per chi desidera sporcarsi le mani, mettere in pratica in prima persona quello che si osserva. La tecnica di pesca più utilizzata è quella a mosca che consente non solo la cattura di grossi esemplari, ma anche di rigenerarsi nella natura godendo del paesaggio. E non è difficile condividere la scena con orsi grizzly golosi di salmone, quindi occhi aperti!

Vista acuta, pazienza e rispetto dei tempi della natura sono gli ingredienti fondamentali per godersi l’insolita esperienza, lasciandosi guidare da chi è esperto. E forse, ora di sera, tornerete a casa con un lauto bottino.

Alaska. Un luogo, forse l’ultimo sulla terra, dove gli esseri umani sono ancora gli ospiti di una natura ricca, selvaggia e incontaminata e dove è possibile sentirsi un tutt’uno con il paesaggio circostante. Contattaci per rendere il tuo viaggio unico!

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