Le Azzorre: viaggio in paradiso

Un viaggio alle isole Azzorre è un viaggio ai confini del mondo, per scoprire le bellezze del Pianeta in un ambiente incontaminato. Scopri la nostra proposta di itinerario.

Sperdute in mezzo all’oceano Atlantico ma politicamente appartenenti al Portogallo, le isole Azzorre sono una destinazione di punta per chi è alla ricerca di un luogo remoto, con paesaggi mozzafiato, dove la natura e il silenzio fanno da padrone.

Meta ideale per un viaggio alla scoperta delle bellezze che il nostro Pianeta ci offre, da assaporare a pieni polmoni grazie anche ai numerosi trekking che le isole vulcaniche propongono, Azzorre è sinonimo di vacanza attiva, dai trekking nella natura lussureggiante alle escursioni marine alla scoperta di balene, tartarughe e delfini.

Un paradiso naturale tutto da esplorare, ideale per chi sente il bisogno di un viaggio lontano da tutto e da tutti, distante dalle solite abitudini e dalle infrastrutture, per riscoprire il piacere del contatto con il primordiale.

Il modo migliore per visitare le Azzorre è un tour tra alcune delle nove isole che compongono l’arcipelago in base alla disponibilità di tempo. Scopri la nostra proposta di itinerario di 10 giorni.

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Faial, l’isola azzurra

Il benvenuto alle Azzorre viene dato dall’isola di Faial, parte del gruppo centrale dell’arcipelago che prende il nome dalla massiccia presenza di alberi di faggio (faias, appunto). Nonostante ci si aspetterebbe dalla sua origine vulcanica un terreno brullo e inospitale, l’isola offre invece inaspettatamente una vegetazione verdeggiante tempestata da ortensie che le hanno conferito l’appellativo di “isola azzurra”.

Dopo un assaggio iniziale dell’isola e un po’ di riposo per riprendersi dal viaggio, il primo giorno di vacanza ha come meta Horta, il capoluogo di Faial. La cittadina mostra orgogliosa la sua anima marinara, soprattutto nella zona della Marina, impreziosita dai numerosi e coloratissimi murales realizzati dai navigatori di tutto il mondo per segnalare il loro passaggio.

Non può mancare una tappa al Peter Café, una vera e propria istituzione di Faial: un pub frequentato da turisti e pescatori, dove intrattenere chiacchiere sulla vita isolana.

Ma la vista migliore sulla città si ha dal Miradouro di Nossa Senhora da Conceição oppure dal promontorio di Ponta da Espalamaca che meritano sicuramente una visita.

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Incomincia l’avventura

I due giorni successivi sono dedicati all’esplorazione dell’entroterra e delle coste di Faial. La prima escursione da non perdere è quella al vulcano Capelinhos, cuore dell’isola, partendo da Cabeco Verde e percorrendo un trekking di circa due ore e mezza che porta dalla vegetazione rigogliosa a un paesaggio brullo e lunare a mano a mano che ci si avvicina alla caldera. Scendendo dalla vetta, è possibile concedersi un bagno rinfrescante nelle limpide piscine naturali.

Il giorno seguente si può scegliere di rilassarsi in alcune delle numerose spiagge di Faial. Non possono certo mancare all’appello la spiaggia di Porto Pim, vicina a Horta e con sabbia bianca e fine, con la sua stazione delle balene dove un tempo si lavoravano le carni, oppure la popolare spiaggia di Almoxariffe.

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Da Faial si può compiere un’escursione in giornata all’isola di Pico che dista appena 6 km. Rinominata “isola grigia”, si tratta di una perla vulcanica con paesaggi lavici che contrastano con l’azzurro dell’oceano. Interessanti i suoi villaggi, il trekking sul Monte Pico, ma soprattutto i numerosi vigneti patrimonio dell’Unesco che hanno trovato terreno fertile per la produzione di ottimo vino locale.

Gli appassionati di avvistamenti in acqua potranno invece dedicarsi a un’escursione alla ricerca dei delfini e delle balene che abitano le acque delle Azzorre.

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Alla scoperta di Flores e Corvo

La seconda parte del viaggio alle Azzorre è diretta nella zona più a ovest d’Europa, nelle remote isole di Flores e Corvo, le più verdi dell’arcipelago.

Flores è l’isola più grande e la si raggiunge con un breve volo. Tutelata dall’Unesco come Riserva della Biosfera, si tratta di un vero e proprio santuario botanico dove la natura regna sovrana in tutta la sua straordinaria bellezza selvaggia. Una bellezza, da apprezzare con numerose escursioni.

Il primo reale giorno a Flores si può compiere un suggestivo cammino di circa tre ore e mezza che porta da Ponta Delgada a Fajã Grande attraverso sentieri tra la vegetazione, tradizionali villaggi, cascate e panorami che si aprono sul mare. Il giorno successivo è tempo di un altro trekking, quello che da Fajã Grande si dirige a Lajedo passando per scenari mozzafiato con l’oceano sullo sfondo.

Gli amanti dei laghi, invece, potranno scegliere di visitare alcuni dei sette lagoas das Flores, bacini vulcanici nel cuore di Flores.

L’ultimo giorno alle Azzorre è da dedicare a un’escursione alla vicina isola di Corvo, la più piccola di tutto l’arcipelago, per ammirare le sue spiagge disabitate, i suoi belvedere e il suo cratere. E chi lo sa, magari nelle acque del ritorno potrete anche avvistare qualche delfino comparire dall’acqua proprio davanti ai vostri occhi.

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È tempo di ritornare a casa: le Azzorre lasceranno per sempre un ricordo indelebile nel cuore di chi le ha visitate, che avrà la sensazione di essere entrato a contatto con l’anima più pura della Terra.

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