Workation: lavorare in vacanza

Un po’ lavoro, un po’ vacanza: il nuovo concetto di “workation” sta rivoluzionando il modo di lavorare e di intendere il viaggio. Scopri le opportunità per chi opera nel turismo.

Workation: lavorare, stando in vacanza. Una parola che dopo il Coronavirus è diventata sempre più frequente, grazie alla diffusione dello smart working che ha reso possibile per molte persone lavorare da casa, e non solo.

Sì, perché sono tanti i lavoratori che hanno approfittato di questa nuova formula per raggiungere le seconde case, i luoghi di origine o affittare uno spazio nel verde dove dedicarsi al lavoro, ma allo stesso tempo ai piaceri della vita e agli affetti.

Mai come quest’anno le grandi città si sono svuotate da mesi e l’”esodo” al sud è iniziato molto prima del mese di agosto, vedendo protagonisti principalmente coloro che nel meridione ci vivevano, ma che hanno trovato opportunità di business al nord. Tanto che è stato coniato il termine “south working” per indicare proprio questa tendenza: lavorare dal sud, con le aziende del nord.

Sono molti vantaggi a detta di chi sta praticando il lavoro agile da mesi. Un cambiamento di mentalità, che obbliga a ripensare alle città e ai modi di lavorare. E anche al turismo.

workation

Le nuove opportunità per il turismo

Un po’ vacanza, un po’ lavoro. Il concetto di “workation” guiderà il prossimo futuro. Ma quali saranno i vantaggi per chi opera nel turismo? Quali opportunità è bene cogliere, anticipandole?

  • Vacanze diluite nel tempo. I viaggi non saranno più concentrati solo in due momenti dell’anno (dicembre e agosto), ma le persone si sposteranno anche in altri periodi. Bisognerà quindi ripensare a un turismo che opera 365 giorni all’anno, offrendo opportunità durante tutti i dodici mesi. Un indubbio vantaggio, che implica riflettere su quali saranno le esigenze dei viaggiatori/lavoratori anche negli altri periodi.
  • Rivincita dei luoghi meno turistici. Saranno le destinazioni lontane dai circuiti turistici di massa quelle che trarranno maggiore vantaggio dall’idea di “workation”: mete più economiche, magari nel verde, lontane dai soliti percorsi. Un modo per scoprire destinazioni alternative e – per chi lavora nel settore – per riflettere su come attrarre le persone nei propri luoghi.
  • Affitti a medio termine vs vacanze “toccata e fuga”. Da quando viaggiare è diventato relativamente economico e per tutti, siamo stati abituati alle vacanze “toccata e fuga”, ai weekend in Europa, alle gite di pochi giorni per staccare dalla routine quotidiana, senza però avere a disposizione abbastanza tempo per vivere una destinazione. Workation significa sostare a lungo in un luogo, entrare a contatto con chi ci abita, viverlo dall’interno. Sarà forse un nuovo inizio per gli affitti a medio termine?
  • Ripensamento degli spazi. Chi si occupa di accoglienza è necessario che ripensi all’organizzazione degli spazi, fornendoli di tutto il necessario per ospitare i lavoratori: dalla connessione wi-fi, alle scrivanie nelle stanze, alle sale per le conference call. Workation significa raggiungere una nuova fetta di mercato, con tutte le opportunità ad esse connesse.

E tu? Sei pronto a cogliere tutti i benefici del nuovo mondo del lavoro?

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